Non li avete uccisi: le loro idee camminano sulle nostre gambe

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Sogno di un paese dove parole come cultura, leggi, rispetto, uguaglianza, civiltà, umanità e pietà non siano soltanto delle belle ma purtroppo inutili parole ma rappresentino invece le basi di un popolo che ha fatto di quel sogno, di quello stupendo sogno che si chiama Costituzione Italiana, le sue fondamenta.

"C'è un equivoco di fondo. Si dice che il politico che ha avuto frequentazioni mafiose, se non viene giudicato colpevole dalla magistratura, è un uomo onesto. No! La magistratura può fare solo accertamenti di carattere giudiziale. Le istituzioni hanno il dovere di estromettere gli uomini politici vicini alla mafia, per essere oneste e apparire tali". Paolo Borsellino da "Lezione sulla mafia" del 1989

"Il nostro è un Paese senza memoria e senza verità"
Pier Paolo Pasolini

lunedì 21 maggio 2012

Omicidi sociali: reddito di cittadinanza. Subito!

dal blog di Beppe Grillo del 21 maggio 2012

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Un reddito di cittadinanza che consenta di vivere dignitosamente a ogni persona va introdotto al più presto. Non è più derogabile. I suicidi per disperazione, come quello di Brescia dove un uomo si è ucciso con i suoi bambini, sono omicidi sociali. Nessuno deve essere lasciato indietro. A chi obietta che non ci sono i soldi va risposto sul muso che i soldi ci sono e anche tanti. Tagliamo le spese militari, i contributi elettorali, gli stipendi dei consiglieri regionali, le pensioni d'oro, i finanziamenti ai giornali. La lista dei tagli è infinita, ma Monti non la può attuare. Il Sistema non può riformare sé stesso, e intanto la gente muore. Reddito di cittadinanza. Subito!



sabato 19 maggio 2012

Brindisi, cui prodest?




dal blog di Beppe Grillo del 19 maggio 2012

Istituto Morvillo-Falcone, Brindisi. Una bomba formata da tre bombole di gas esplode. Una ragazzina morta, una gravissima, altri sei studenti feriti. Oggi, nel ventennale della strage di Capaci, a Brindisi era attesa una carovana anti-mafia proveniente da Roma.Coincidenze? Io ho smesso di crederci da tempo, da quando ho visto da bambino per la prima volta Andreotti in televisione. Ancora una volta non siamo stati in grado di proteggere i nostri ragazzi. Gli italiani lo pensano e io lo dico: da tempo ci si aspettava una bomba come questa, era nell'aria elettrica come prima di un temporale.
Le indagini ci diranno chi sono i colpevoli. La prima pista è quella della criminalità organizzata. Io spero che siano trovati i delinquenti che l'hanno collocata e i mandanti.Soprattutto i mandanti. Le stragi, e questa poteva esserlo se l'esplosione fosse avvenuta pochi minuti più tardi con l'arrivo di altri pullman di studenti, in Italia hanno sempre avuto colpevoli, ma non mandanti. Da piazza Fontana, alla stazione di Bologna, a piazza della Loggia, a Capaci, a via D'Amelio. Gli Spatuzza sono in galera, ma chi li ordinò è ancora a piede libero.
Questa bomba ricorre in un periodo storico molto simile a quello del '92/'93. Furono le bombe del Pac di Milano, dei Georgofili a Firenze allora a precipitarci in un ventennio infame di cui stiamo pagando le conseguenze e a impedire ogni cambiamento. Spero che Brindisi, che segue l'attentato a Adinolfi a Genova, non sia l'inizio di una militarizzazione del territorio, di leggi speciali, di neo terroristi e di depistaggi. Cui prodest questo attentato? Alla criminalità brindisina il cui territorio sarà controllato da tutti corpi di Polizia per mesi? Alla mafia siciliana che si vendica così della commemorazione della morte di Falcone? Cui prodest la morte di una ragazza che andava a scuola?


giovedì 17 maggio 2012

E' incredibile, non ci riescono proprio alcuni partiti a nascondere le loro naturali inclinazioni o quanto meno quello che è l'indirizzo dettato dai loro leader...riporto due passaggi tratti da un articolo su quello che sta accadendo presso la Commissione Giustizia alla Camera in merito al DDL anticorruzione...e vorrei evidenziare anche l'astensione ad un emendamento dell'UDC e LEGA, soprattutto in merito all'astensione di quest'ultima...che parla parla ma poi quando si tratta di fare i fatti si eclissa...ovviamente poteva poi mancare, per concludere in bellezza, secondo la migliore tradizione italiana, l'inciucio finale??!!!

tratto da Repubblica.it (qui l'articolo completo) del 17 maggio 2012

...L'emendamento è passato con i voti di Pd, Idv e Fli. Si sono astenuti Udc e Lega, mentre il Pdl, che anche oggi ha continuato a fare ostruzionismo al ddl anti corruzione, ha votato contro.


Davanti agli occhi del ministro Paola Severino, tornata dalla visita ufficiale negli Stati Uniti, come già era successo due giorni fa 1, gli esponenti del Pdl hanno fatto interventi a raffica, rallentando di fatto nuovamente i lavori. 


"Nessun ostruzionismo", si è difeso il deputato pdl Manlio Contento: "Stiamo difendendo le nostre ragioni. Ci sono elementi importanti da valutare per migliorare la lotta alla corruzione. Ci aspettiamo una apertura del ministro su alcune questioni sollevate da noi" sui minimi e i massimi di pena "per consentire ai giudici di graduare la pena". 


...Più cauta la reazione di Pierferdinando Casini, che non ha visto ostruzionismo da parte del PDL , ma la necessità di chiarire alcuni punti. "Penso che bisognerà farlo con serenità senza ultimatum da parte di nessuno", ha detto il leader Udc.


...Durante la pausa i partiti di maggioranza, Pdl, Pd e Terzo Polo si sono riuniuti con Paola Severino per chiarire quali siano i punti controversi per cercare di trovare un accordo che consenta di terminare l'esame del provvedimento, calendarizzato per l'esame dell'Aula il prossimo 28 maggio. Al colloquio non ha partecipato la relatrice del ddl Angela Napoli: "Non partecipo all'inciucio", ha detto. Poco prima era stato bocciato a grande maggioranza un suo emendamento.  

mercoledì 16 maggio 2012

DDL ANTICORRUZIONE: un ddl vitale per il nostro paese forse più della manovra "salva Italia"di Monti, in quanto ogni anno la corruzione nella pubblica amministrazione si mangia la bellezza di 60 miliardi di euro di soldi pubblici e invece che sta accadendo? Che in Commissione giustizia della Camera il PDL sta cercando in tutti i modi di boicottare l'approvazione di questo DDL

articolo tratto da Jack's blog, del 16 maggio 2012
BLITZ PDL SUL DECRETO ANTICORRUZIONE

Si passano di bocca in bocca, a Montecitorio, la reazione entusiasta di Berlusconi: «Andate avanti così ragazzi, mi state dando una grande soddisfazione». E ancora: «State tranquilli, non vi lasciate intimidire da chi agita lo spauracchio della caduta del governo, il Pd e l’Udc vogliono quelle leggi contro di me. Ma Monti può crollare solo sulle misure economiche, non certo sulla giustizia». 

Eccoli i “ragazzi” del Cavaliere, la “covata” di Niccolò Ghedini, il suo avvocato. I protagonisti della débacle del governo su anti-corruzione e falso in bilancio. Ridacchiano quando apprendono che Pd e Idv hanno tenuto una conferenza stampa assieme. Enrico Costa, il capogruppo in commissione Giustizia, Manlio Contento, l’avvocato civilista friulano, Francesco Paolo Sisto, il penalista di Bari. Ma anche Maurizio Paniz, il ricco legale di Belluno e Luigi Vitali, l’ex sottosegretario della Cirielli. Loro hanno tessuto la “rete” degli emendamenti che alla fine ha imbrigliato il governo.




L’AMACA di Michele Serra
Con tutto quello che succede, fa quasi sorridere la notizia che alcuni irriducibili del Pdl, introdottisi nella Commissione giustizia della Camera con il pretesto di farne parte, stanno tentando in tutti i modi di boicottare le nuove norme anticorruzione. Come il proverbiale soldato giapponese che proseguì in solitudine la seconda guerra mondiale non sapendo che era finita, questo manipolo si batte contro lo spettro del “giustizialismo” come se il capo fosse ancora assediato a Palazzo (Chigi e Grazioli) con i gendarmi che bussano alle porte. Come se quella stagione e quelle faccende non fossero acqua passata, appena una trascurabile pozzanghera di fronte allo tsunami che l’ha poi travolta e cancellata, la crisi economica, la recessione italiana, lo sfarinarsi dell’Europa. 
Ridotto dal voto amministrativo alla propria radice quadrata, il Pdl non si rende conto che rischia di passare alla storia non solo come il partito di Berlusconi (che già non sarebbe gran cosa) ma come il suo ufficio legale, traslocato in Parlamento per semplificare gli iter. Qualcuno dovrebbe passare ai pidiellini barricati in Commissione giustizia le notizie del giorno, o perlomeno una notizia stampa degli ultimi quattro o cinque mesi, perché sappiano che, fuori di lì, non ci si occupa più di loro, e soprattutto non più del loro illustre cliente, da tempo prescritto, da tempo dimenticato.


sabato 12 maggio 2012

GLI SPRECHI DI UN PAESE ANORMALE."...È evidente che una sola di queste cifre, in un Paese normale, produrrebbe uno scandalo adeguato. Mentre da noi risultano spiccioli di cento altre cifre clamorose, la cui somma, anziché deflagrare, genera il silenzio di uno zero nel vuoto".

articolo di Pino Corrias, Il Fatto Quotidiano, 12 Maggio 2012


Non passa giorno senza che una scheggia del Grande Scandalo approdi nelle nostre caselle di posta elettronica.
Ieri ne ho contate una decina: “Il Quirinale costa 228 milioni di euro l’anno, il doppio dell’Eliseo, sei volte la Corona d’Inghilterra”; “nel 2011 la Camera ha speso 7 milioni di euro per i servizi di pulizia, quasi 20 mila euro al giorno”; “il nostro capo della polizia guadagna 620 mila euro l’anno, il capo dell’Fbi 113 mila”; “il nostro ambasciatore a Berlino, Michele Valensise, guadagna 240 mila euro, più del doppio dei 109 mila di Angela Merkel”; “Cesare Geronzi, dopo 347 giorni di presidenza delle Generali, ha incassato 16,6 milioni di liquidazione, 48 mila euro per ogni giorno lavorato”; “I parlamentari ottengono dalle banche mutui casa all’1,57%, i cittadini a un tasso minimo del 4,57”; “Vittorio Sgarbi, 54 anni, incassa 118 mila euro di pensione”; “la Commissione Olimpiadi Roma 2020, che si è riunita 3 volte, è costata 300 mila euro”.
È evidente che una sola di queste cifre, in un Paese normale, produrrebbe uno scandalo adeguato. Mentre da noi risultano spiccioli di cento altre cifre clamorose, la cui somma, anziché deflagrare, genera il silenzio di uno zero nel vuoto.