Non li avete uccisi: le loro idee camminano sulle nostre gambe

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Sogno di un paese dove parole come cultura, leggi, rispetto, uguaglianza, civiltà, umanità e pietà non siano soltanto delle belle ma purtroppo inutili parole ma rappresentino invece le basi di un popolo che ha fatto di quel sogno, di quello stupendo sogno che si chiama Costituzione Italiana, le sue fondamenta.

"C'è un equivoco di fondo. Si dice che il politico che ha avuto frequentazioni mafiose, se non viene giudicato colpevole dalla magistratura, è un uomo onesto. No! La magistratura può fare solo accertamenti di carattere giudiziale. Le istituzioni hanno il dovere di estromettere gli uomini politici vicini alla mafia, per essere oneste e apparire tali". Paolo Borsellino da "Lezione sulla mafia" del 1989

"Il nostro è un Paese senza memoria e senza verità"
Pier Paolo Pasolini

mercoledì 8 settembre 2010

Angelo Vassallo

8 settembre 2010 - di Tonio Dell'Olio, da Mosaico di Pace

Adesso la priorità assoluta di ogni coscienza responsabile e avvertita è di non dimenticare. Perché le parole sembrano essersi consunte nelle celebrazioni e nei ricordi. Ma non bastano ai familiari e nemmeno a questa nostra democrazia che ha bisogno piuttosto di nutrirsi di gente onesta, capace di resistere alle lusinghe del denaro e del potere. Come Angelo Vassallo. I funerali non sono stati ancora celebrati e già la foto e i commenti sono stati retrocessi nelle pagine più interne dei quotidiani. Ma per noi diventa essenziale non dimenticare. Piuttosto passare il suo nome e la sua passione per la bellezza e per il bene della comunità come una consegna solenne ai più giovani. Senza retorica. Chi muore ucciso non ha retorica. Senza illusioni. Il cammino da compiere è ancora lungo. Senza usi strumentali. È patrimonio dell’umanità. Angelo Vassallo ci lascia una traccia da seguire e pro-seguire nell’interesse di tutti. Non di pochi. Non di uno solo. Perché è di tutti la bellezza e l’aria pulita. Gli alberi e il mare. Fatelo sapere.


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