Riceviamo e volentieri pubblichiamo
Gentile redazione,
in seguito ai ripetuti articoli apparsi sul vostro giornale nei quali si lascia intendere che la mia fresca carriera politica possa dipendere non dalle mie qualità e dalla mia formazione ma dal capriccio di qualche potente, mi corre l’obbligo di precisare una serie di punti.
Gentile redazione,
in seguito ai ripetuti articoli apparsi sul vostro giornale nei quali si lascia intendere che la mia fresca carriera politica possa dipendere non dalle mie qualità e dalla mia formazione ma dal capriccio di qualche potente, mi corre l’obbligo di precisare una serie di punti.
- Innanzitutto io mi ho laureata davanti a un tavolo pieno di signoroni importanti che alla fine hanno dato pure il giudizio: buono.
- Conosco 5 lingue, e quando serve non mi faccio scrupolo di usarle.
- La politica l’ho sempre praticata, sin da piccola, cioè da quando ho avuto l’età legale per farlo che è 14 anni purché consenziente.
- Mi amareggiano certi attacchi prevenuti di una certa parte politica perché io non ho mai fatto distinzioni fra destra e sinistra: chi c’era c’era. E questo è il ringraziamento?
- La mia fedina penale non ha niente da nascondere, perché io il signor Fede l’ho visto solo due volte (non consecutive) e la Fedina del suo telegiornale non l’ho fatta mai. E penale men che meno.
- Ho fatto tanta gavetta, nel corso della quale so solo io che cosa ho dovuto buttare giù. E tutto quello che ho ottenuto me lo sono guadagnato col sudore della fronte; e anche retro.
- Fare la politica costa, lo so io quello che spendo solo di creme. E poi i sacrifici: adesso che è estate posso prendere il sole solo in certe ore e in certe posizioni. Per non parlare degli impegni che non mi lasciano nemmeno il tempo di tenermi aggiornata come si deve come fa mio cugino che tutti i santi giorni si legge Il Corriere dello sport.
- Non mi sono mai rifatta niente, e sì che di possibilità ne ho avute.
- Non mi devo vergognare di niente, manco di quelle foto che comunque quello era il mio fidanzato. E nemmeno mi vergogno di usare la macchina blu con l’autista, perché ci mancherebbe pure che mi dovessi mettere a guidare io come una poco di buono.
Siccome sono buona voglio anche passare sopra a tutto: le volgarità che sento, le basse insinuazioni, le allusioni… Ma su una cosa non ci sto, anche per rispetto alla mia famiglia che ormai mia madre si vergogna pure a uscire a fare la spesa. Quindi o ci avete le prove, o sennò non vi permettete di scrivere ancora che io di mestiere faccio la deputata, perché vi denuncio.
Cordiali saluti,
On. Samantha Lopopolo, Caserta*
*(anche se sono spesso a Roma per lavoro)
Cordiali saluti,
On. Samantha Lopopolo, Caserta*
*(anche se sono spesso a Roma per lavoro)
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