di Floriana Bulfon, da l'Espresso
24 giugno 2010
Sono arrivate in Senato le 2.550 proposte di emendamenti alla Finanziaria. Una pletora di norme salva-casta e salva-enti inutili. Con alcune chicche: i soldi alle facoltà pontificie, quelli alla ricerca sul cinipide e quelli alle case chiuse in aree sismiche
A Palazzo Madama l'altro giorno sono arrivati un paio di simpatici scatoloni, contenenti una dozzina di mega faldoni cartacei. Si tratta dei 2.550 emendamenti alla legge Finanziaria: una salva impressionante di deroghe (o di tentativi di deroga) ai mitici tagli, per salvare piccole sacche di privilegi, enti degli amici, finanziamenti vari ai sottopoteri locali. "L'espresso" ha provato a fare un sunto del durissimo lavoro dei senatori in questo senso, spulciando nei faldoni pervenuti alla Commissione Bilancio del Senato. Allacciate bene le cinture di sicurezza prima di procedere alla lettura...
*=(in quanto in fondo all'articolo de L'Espresso c'è la dicitura "riproduzione riservata")
24 giugno 2010
Sono arrivate in Senato le 2.550 proposte di emendamenti alla Finanziaria. Una pletora di norme salva-casta e salva-enti inutili. Con alcune chicche: i soldi alle facoltà pontificie, quelli alla ricerca sul cinipide e quelli alle case chiuse in aree sismiche
A Palazzo Madama l'altro giorno sono arrivati un paio di simpatici scatoloni, contenenti una dozzina di mega faldoni cartacei. Si tratta dei 2.550 emendamenti alla legge Finanziaria: una salva impressionante di deroghe (o di tentativi di deroga) ai mitici tagli, per salvare piccole sacche di privilegi, enti degli amici, finanziamenti vari ai sottopoteri locali. "L'espresso" ha provato a fare un sunto del durissimo lavoro dei senatori in questo senso, spulciando nei faldoni pervenuti alla Commissione Bilancio del Senato. Allacciate bene le cinture di sicurezza prima di procedere alla lettura...
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