da Liberazione (Rassegna stampa CSM)
di Fa.Seba.Una storia tutta italiana quella di Gennaro Papa che dopo un grave incidente sul lavoro si ritrova in mobilità per aver voluto sostenere i suoi diritti fino in fondo. Va raccontata per bene la vicenda di questo lavoratore che nel 2003 veniva investito da un carrello trasportatore riportando “danni neurologici e psichiatrici”.
Va raccontata per quello che è, una storia di ordinaria ingiustizia. Ingiustizia, perché Gennaro di lì a pochi anni si ritrova con l’azienda, la Silia (provincia di Caserta), che operava nel settore degli elettrodomestici, in “amministrazione controllata”. E cosa accade quando un’azienda è in amministrazione controllata? Che potrebbe subentrare un nuovo acquirente. E che questo nuovo acquirente chieda a lui, “in sede sindacale”, come denuncia Gennaro Papa in una lunga lettera che ha mandato alle prime tre cariche dello Stato, a tutti i tribunali interessati, al ministro Alfano e allo stesso Consiglio superiore della magistratura, di rinunciare a qualsiasi risarcimento del danno.
Gennaro non rinuncia andando anche contro il suo sindacato, la Fim-Cisl. E’ forse per questo ad essere tra i primi ad andare in cassa integrazione, e in mobilità, non appena la Silia passa di mano.
Ma lui non si lamenta solo di questo. Era nel conto in fondo, grazie alla firma del sindacato in calce all’accordo. Far valere i propri diritti non è mai stato un “mestiere” facile in Italia. Tanto meno al Sud. Ed è proprio impossibile farli valere nella sede naturale, il tribunale. Oggi Gennaro ha davanti a se il pericolo concreto di veder scadere i termini di prescrizione. “Per il 16 novembre è stata fissata la quarta udienza del processo. E molto probabilmente verrà rinviata”, scrive l’operaio nella sua accorata lettera. A quel punto mancheranno quattro mesi al marzo del 2010 quando i reati verranno prescritti.
Le prime tre udienze sono praticamente cadute nel nulla, in quanto regolarmente rinviate. “L’ultima – racconta Papa – è stata addirittura rinviata perché mancava l’apparecchio per le registrazioni”.
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