Non li avete uccisi: le loro idee camminano sulle nostre gambe

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Sogno di un paese dove parole come cultura, leggi, rispetto, uguaglianza, civiltà, umanità e pietà non siano soltanto delle belle ma purtroppo inutili parole ma rappresentino invece le basi di un popolo che ha fatto di quel sogno, di quello stupendo sogno che si chiama Costituzione Italiana, le sue fondamenta.

"C'è un equivoco di fondo. Si dice che il politico che ha avuto frequentazioni mafiose, se non viene giudicato colpevole dalla magistratura, è un uomo onesto. No! La magistratura può fare solo accertamenti di carattere giudiziale. Le istituzioni hanno il dovere di estromettere gli uomini politici vicini alla mafia, per essere oneste e apparire tali". Paolo Borsellino da "Lezione sulla mafia" del 1989

"Il nostro è un Paese senza memoria e senza verità"
Pier Paolo Pasolini

domenica 12 luglio 2009

Lo scandalo della sanità ligure «Medici pericolosi: pensavano solo ai soldi»

11 luglio 2009 Matteo Indice

da Il Secolo XIX

Oltre venticinquemila campioni “fantasma” passati in nove mesi all’ospedale San Martino di Genova. E poi “vetrini” e provette conservati nel frigo di un’anziana, tra la frutta e il salame, oppure abbandonati sotto una saracinesca in attesa che qualcuno li recuperasse. Medici in pensione che spadroneggiavano nelle loro ex corsie, usandole per un’attività clandestina. E poi vaccini influenzali spariti e ricomparsi solo in parte, il sospetto che in ospedale si facessero pure i rilievi sul sangue dei cani e centinaia di prelievi e controlli effettuati abusivamente, in nero. E insomma un «totale asservimento - come lo definiscono i carabinieri - della sanità pubblica a fini privatistici».

È successo davvero, in Liguria. È successo che istituti e ginecologi privati usassero il personale e le apparecchiature del Servizio sanitario nazionale per far svolgere illegalmente esami d’ogni tipo. Poi spacciavano i risultati ai pazienti come se i test li avessero fatti loro, regolarmente, e ci guadagnavano un mare di soldi. È accaduto per mesi, ma fino ad oggi di quest’inchiesta (37 indagati a vario titolo per associazione a delinquere, truffa, corruzione, falso peculato) erano trapelate solo indiscrezioni.

Oggi Il Secolo XIX è in grado di fugare ogni dubbio, pubblicando stralci della relazione conclusiva inviata dal Nas (Nucleo antisofisticazioni) alla Procura, un dossier di 181 pagine che racconta uno scandalo inimmaginabile.

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