Non li avete uccisi: le loro idee camminano sulle nostre gambe

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Sogno di un paese dove parole come cultura, leggi, rispetto, uguaglianza, civiltà, umanità e pietà non siano soltanto delle belle ma purtroppo inutili parole ma rappresentino invece le basi di un popolo che ha fatto di quel sogno, di quello stupendo sogno che si chiama Costituzione Italiana, le sue fondamenta.

"C'è un equivoco di fondo. Si dice che il politico che ha avuto frequentazioni mafiose, se non viene giudicato colpevole dalla magistratura, è un uomo onesto. No! La magistratura può fare solo accertamenti di carattere giudiziale. Le istituzioni hanno il dovere di estromettere gli uomini politici vicini alla mafia, per essere oneste e apparire tali". Paolo Borsellino da "Lezione sulla mafia" del 1989

"Il nostro è un Paese senza memoria e senza verità"
Pier Paolo Pasolini

martedì 28 aprile 2009

Terremoto L’Aquila: falsato il rischio sismico dell’INGV dalla regione Abruzzo nel 2006

Articolo tratto da Italian Spot e l'informazione sparita

Ormai è una notizia già vecchia, ma purtroppo i media della tv sembrano non prestarci troppa attenzione. Molti, molti morti di questo terremoto hanno già un responsabile: il potere politico che ha falsato il rating sismico della regione Abruzzo, cioè il rischio sismico del territorio ovvero la pericolosità del territorio rispetto alla probabilità del verificarsi di un terremoto.

La storia parte quando l’Ingv (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) nel 1998, dopo un lavoro mastodontico e molto impegnativo, termina la mappatura della pericolosità del rischio sismico in Italia. Il lavoro viene consegnato al Ministero dei Lavori Pubblici. La cartina dell’Italia si colora di verde, giallo, arancione e rosso. La zona rossa è quella di massimo rischio. Il Ministero dei Lavori pubblici lascia in un cassetto il lavoro, nè tantomeno nessuno al Governo se ne preoccupa.

classificazione_abruzzo

Tutto tace fino al 2002 quando con il terremoto di San Giuliano di Puglia, muoiono 26 bambini sotto le macerie della locale scuola elementare. L’anno successivo arriva il provvedimento nr. 3274/2003 firmato da Silvio Berlusconi che classifica L’Aquila come comune con “rischio 2″ colore arancione. Alle regioni il compito di recepire il provvedimento e le relative mappe. La regione Abruzzo è una delle pochissime che non fa modifiche al testo dell’ordinanza 3274/2003 del Governo Berlusconi. La stessa classificazione è quella che adotterà anche la Protezione Civile (clicca sulla cartina di seguito):

protezione_civile_rischio_sismico_classificazione

Qualche anno dopo il Governo emana una nuova ordinanza nr. 3519 del 28 aprile 2006 che recepisce una nuova mappatura del rischio sismico dell’Ingv del 2004 dove stavolta viene ricompresa la totalità della provincia de L’Aquila, in un’area di colore viola con un grado di “rischio 1″. L’ordinanza del Governo indica, ma non impone alle regioni di modificare la precedente mappatura del rischio sismico del 2003. La regione Abruzzo non ci pensa proprio a recepirla e mantiene quella prevista dall’ordinanza 3274/2003 del Governo.

ingv_mappa_opcm3519

Modificare il grado di rischio sismico avrebbe comportato più costi per l’edilizia, più spese di costruzione, più ferro, più cemento. Criteri per costruire edifici e palazzi con maggiore rigore tecnico edilizio e con vincoli più restrittivi. Vi basti pensare che nelle zone con “rischio 1″, i palazzi non possono superare il primo piano di altezza. Se a questo si abbina il costo dell’illegalità diffusa, il disprezzo delle regole e della ricerca dell’interesse personale sempre e comunque, l’aver risparmiato sul cemento e il ferro da parte di molti costruttori ha fatto il resto. Aumentare il rischio sismico vuol dire anche per il settore immobiliare dover abbassare i prezzi per metro quadro degli appartamenti che non sono costruiti a norma. L’intera zona si sarebbe deprezzata. Nel 2006 chi era il Presidente della Regione Abruzzo? E’ necessario però, ricordare come giustamente sottolinea anche l’On. Carlo Costantiti dell’IDV che: “basta scavare nelle carte o consultare il sito della Protezione civile per scoprire che l’atto di declassamento della città de L’Aquila a zona sismica A2 porta la firma proprio di Berlusconi. Si tratta di una responsabilità che lo stesso Presidente del Consiglio ha più di una volta tentato di scaricare solo su una determinata parte politica”.

Che la magistratura indaghi.

4 commenti:

julia ha detto...

ciò che mi fa schifo è sapere che questa carte verranno di nuovo sotterrate sotto macerie di indifferenza... sapere che berlusconi, che ha sottoscriito quell'atto, farà sparire tutto dai tg, giornali,dall opinione pubblica, puntando l'attenzione su altri problemi, come fa con qualsiasi cosa... e non solo lui, ma tutti i politici, tutti i costruttori, il genio civile... la faranno franca... se noi dimentichiamo!!! internet è oramai (e ancora per poco) l'unico mezzo di comunicazione libero... i tg, i giornali sono della politica ... dobbiamo alzare la voce, farci sentire, per non far dimenticare tutti i morti della nostra regione!

Anonimo ha detto...

Io non ho parole.
Dai telegiornal e dai quotidiani queste problematiche non traspargono. Sono entrata qui per caso, devo fare ua ricerca per l'esame di terza media e sono rimasta allibita.
Dopo aver falsificato le cartine geografiche sulla sismicità ella zona, hanno anche cambiato la vera intensità del terremoto, che sarebbe stato di 6.3 gradi Richter.
A questo punto posso dire, che dall'Italia queste cose dovevamo aspettarcele.

Anonimo ha detto...

avevo dimenticato quanto l'italia e falsa ma adesso dp il terremoto ke oltre a far cadere case,ospedali,edifici pubblici ha anke fatto capire ke dell'italia non se ne puo piu!!!!!!!!!
Aiuto!!!!stiamo scendendo sempre piu giu,come una di quelle case ke all'improviso,magari da un sesto/settimo piano,è crolato cm se nnt fosse...
A volte ho vergogna di essere italiana,(questo e uno di quei casi),xke nn c'è paese peggiore del nostro ,dv le persone per guadagnare due quattrini mette a riskio molte vite umane

Anonimo ha detto...

Io appenderei per i muri di tutta la città il documento con la sua firma.

Per vedere poi l'effetto che fa ...