Paolo Rossi - Pericle - discorso agli Ateniesi, 461 A.c.(censurato)
Nel periodo del secondo governo Berlusconi (2001-2005) abbiamo avuto tanti episodi di censura, dal tristemente famoso "editto bulgaro" ad altri meno famosi, ma non per questo meno importanti per la loro gravità di censura.
Come quella subita dall'attore Paolo Rossi nel 2003 che, su invito di Paolo Bonolis, dovendo partecipare al programma "Domenica in", aveva scelto di recitare un discorso di Pericle, tratto dall'opera "La guerra del Peloponneso di Tucidide".
Gli fu proposto dai produttori di non recitare il pezzo durante la sua partecipazione, ma lui non accettò.
Così come fu censurata la seconda parte della rappresentazione teatrale dove l'attore recitava Moliere. La prima parte la vidi anch'io e mi ricordo che quella notte rimasi incollata allo schermo gustandomi uno spettacolo bellissimo,di grande levatura e soprattutto così raro da vedere in Raiset.Ma purtroppo nel nostro paese tutto quello che aiuta a pensare con la propria testa non può esistere e così ci fu l'ennesima censura. (fonte:
http://it.wikipedia.org/wiki/Paolo_Rossi_(attore).
Pericle - Discorso agli Ateniesi, 461 a.C.
Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e per questo viene chiamato democrazia.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Le leggi qui assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo mai i meriti dell’eccellenza.
Quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza di altri, chiamato a servire lo Stato, ma non come un atto di privilegio, come una ricompensa al merito, e la povertà non costituisce un impedimento.
Qui ad Atene noi facciamo così.
La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana; noi non siamo sospettosi l’uno dell’altro e non infastidiamo mai il nostro prossimo se al nostro prossimo piace vivere a modo suo.
Noi siamo liberi, liberi di vivere proprio come ci piace e tuttavia siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo.
Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private, ma soprattutto non si occupa dei pubblici affari per risolvere le sue questioni private.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Ci è stato insegnato di rispettare i magistrati, e ci è stato insegnato anche di rispettare le leggi e di non dimenticare mai che dobbiamo proteggere coloro che ricevono offesa.
E ci è stato anche insegnato di rispettare quelle leggi non scritte che risiedono nell’universale sentimento di ciò che è giusto e di ciò che è buon senso.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Un uomo che non si interessa allo Stato noi non lo consideriamo innocuo, ma inutile; e benchè in pochi siano in grado di dare vita ad una politica, beh tutti qui ad Atene siamo in grado di giudicarla.
Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della democrazia.
Noi crediamo che la felicità sia il frutto della libertà, ma la libertà sia solo il frutto del valore.
Insomma, io proclamo che Atene è la scuola dell’Ellade e che ogni ateniese cresce sviluppando in sé una felice versalità, la fiducia in se stesso, la prontezza a fronteggiare qualsiasi situazione ed è per questo che la nostra città è aperta al mondo e noi non cacciamo mai uno straniero.
Qui ad Atene noi facciamo così."
-Pericle-
E per chiudere in bellezza ecco il video in cui Paolo Rossi imita Berlusconi, che poi verrà censurato nella messa in onda della seconda parte su Rai2.
Paolo Rossi imita Berlusconi



