Non li avete uccisi: le loro idee camminano sulle nostre gambe

.

Sogno di un paese dove parole come cultura, leggi, rispetto, uguaglianza, civiltà, umanità e pietà non siano soltanto delle belle ma purtroppo inutili parole ma rappresentino invece le basi di un popolo che ha fatto di quel sogno, di quello stupendo sogno che si chiama Costituzione Italiana, le sue fondamenta.

"C'è un equivoco di fondo. Si dice che il politico che ha avuto frequentazioni mafiose, se non viene giudicato colpevole dalla magistratura, è un uomo onesto. No! La magistratura può fare solo accertamenti di carattere giudiziale. Le istituzioni hanno il dovere di estromettere gli uomini politici vicini alla mafia, per essere oneste e apparire tali". Paolo Borsellino da "Lezione sulla mafia" del 1989

"Il nostro è un Paese senza memoria e senza verità"
Pier Paolo Pasolini

sabato 31 maggio 2008

Democrazia, questa sconosciuta


Paolo Rossi - Pericle - discorso agli Ateniesi, 461 A.c.(censurato)

Nel periodo del secondo governo Berlusconi (2001-2005) abbiamo avuto tanti episodi di censura, dal tristemente famoso "editto bulgaro" ad altri meno famosi, ma non per questo meno importanti per la loro gravità di censura.
Come quella subita dall'attore Paolo Rossi nel 2003 che, su invito di Paolo Bonolis, dovendo partecipare al programma "Domenica in", aveva scelto di recitare un discorso di Pericle, tratto dall'opera "La guerra del Peloponneso di Tucidide".
Gli fu proposto dai produttori di non recitare il pezzo durante la sua partecipazione, ma lui non accettò.
Così come fu censurata la seconda parte della rappresentazione teatrale dove l'attore recitava Moliere. La prima parte la vidi anch'io e mi ricordo che quella notte rimasi incollata allo schermo gustandomi uno spettacolo bellissimo,di grande levatura e soprattutto così raro da vedere in Raiset.Ma purtroppo nel nostro paese tutto quello che aiuta a pensare con la propria testa non può esistere e così ci fu l'ennesima censura. (fonte:
http://it.wikipedia.org/wiki/Paolo_Rossi_(attore).

E allora ecco il famoso discorso di Pericle,un discorso che andrebbe letto dentro il nostro parlamento per il suo straordinario messaggio di democrazia, di rispetto, di libertà, di uguaglianza e di civiltà. Un discorso che dovrebbe far vergognare alcuni dei nostri politici ma ho seri dubbi in proposito, perché non sanno cosa voglia dire avere una coscienza visto che non ce l'hanno!



Pericle - Discorso agli Ateniesi, 461 a.C.

"Qui ad Atene noi facciamo così.

Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e per questo viene chiamato democrazia.

Qui ad Atene noi facciamo così.

Le leggi qui assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo mai i meriti dell’eccellenza.

Quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza di altri, chiamato a servire lo Stato, ma non come un atto di privilegio, come una ricompensa al merito, e la povertà non costituisce un impedimento.

Qui ad Atene noi facciamo così.

La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana; noi non siamo sospettosi l’uno dell’altro e non infastidiamo mai il nostro prossimo se al nostro prossimo piace vivere a modo suo.
Noi siamo liberi, liberi di vivere proprio come ci piace e tuttavia siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo.

Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private, ma soprattutto non si occupa dei pubblici affari per risolvere le sue questioni private.

Qui ad Atene noi facciamo così.

Ci è stato insegnato di rispettare i magistrati, e ci è stato insegnato anche di rispettare le leggi e di non dimenticare mai che dobbiamo proteggere coloro che ricevono offesa.

E ci è stato anche insegnato di rispettare quelle leggi non scritte che risiedono nell’universale sentimento di ciò che è giusto e di ciò che è buon senso.

Qui ad Atene noi facciamo così.

Un uomo che non si interessa allo Stato noi non lo consideriamo innocuo, ma inutile; e benchè in pochi siano in grado di dare vita ad una politica, beh tutti qui ad Atene siamo in grado di giudicarla.

Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della democrazia.
Noi crediamo che la felicità sia il frutto della libertà, ma la libertà sia solo il frutto del valore.

Insomma, io proclamo che Atene è la scuola dell’Ellade e che ogni ateniese cresce sviluppando in sé una felice versalità, la fiducia in se stesso, la prontezza a fronteggiare qualsiasi situazione ed è per questo che la nostra città è aperta al mondo e noi non cacciamo mai uno straniero.

Qui ad Atene noi facciamo così."

-Pericle-


E per chiudere in bellezza ecco il video in cui Paolo Rossi imita Berlusconi, che poi verrà censurato nella messa in onda della seconda parte su Rai2.


Paolo Rossi imita Berlusconi


giovedì 29 maggio 2008

Le verità nascoste tra le pagine dei giornali






Pubblico questo post interessantissimo scritto da Jacopo Fo sul suo blog!

Fonte: http://www.jacopofo.com/


"Mi diverto" di Jacopo Fo

"Mi diverto.
E’ ormai chiaro che dentro i giornali italiani si combatte una battaglia durissima tra i direttori e un pugno di giornalisti che si rifiutano di tacere sempre e comunque.
Così abbiamo delle piccole soddisfazioni: alcune notizie bomba finalmente vengono pubblicate. Non le vedete in prima pagina, non hanno titoli a 9 colonne, non sono correlate da interviste e commenti. Però le notizie escono.
Ad esempio vengono pubblicate sul numero 1052 del Venerdì di Repubblica (16 maggio) a pagina 90 (coincidenza o magia alchemica il fatto che la paura nella Smorfia napoletana corrisponde al numero novanta?).
Ecco l’articoletto, secco secco. Un grande pezzo di sintesi giornalistica, probabilmente contrattato parola per parola in riunioni infuocate dei caporedattori, oppure sfuggito per errore alla penna rossa dei censori… Questo articolo credo che alla fine sia uscito perchè protetto dalla Divina Provvidenza in persona, è comunque stato stampato, nero su bianco, e ci dice che 435 (QUATTROCENTO TRENTACINQUE) ricerche scientifiche internazionali provano un aumento di tumori e nascite malformi spaventoso in prossimità dei termovalorizzatori.
Senza commento. Senza due righe di scuse verso il povero Beppe Grillo accusato con ogni tipo di cattiveria dalle colonne dello stesso giornale per essersi permesso di dire esattamente la stessa cosa: gli inceneritori puoi anche chiamarli termovalorizzatori ma ti ammazzano comunque.
Una nota stilistica che permette di capire appieno il meccanismo perverso utilizzato dai media per rendere di scarso interesse notizie di importanza capitale.
Il titolo può essere un modo per indurre le persone a leggere un articolo oppure a non leggerlo.
Se questo articolo fosse stato: “Aveva ragione Grillo gli inceneritori uccidono!” avrebbe destato grande curiosità. Allora lo hanno intitolato in modo tale da tagliargli le gambe: “Emissioni: Una ricerca francese sottolinea il rapporto diossina-cancro
QUANDO LA SALUTE SE NE VA IN FUMO (TOSSICO).
Capisci l’astuzia: non ti dice che le ricerche sono 435, come viene specificato poi nell’articolo. Non si pronuncia la parola proibita INCENERITORE. Si parla di EMISSIONI… Termine vago come la melma.
Questa tattica in effetti funziona. I lettori accorti dicono: “Però alla fine Repubblica le notizie le dà!” E continuano a comprarla. Mentre il 95 per cento dei lettori, un po’ meno attenti, non si accorge di quella notizia così imbarazzante.
Prova ne è che sono passati 5 giorni dall’uscita del Venerdì e se cerchi sul web: “diossina istituto statale di sorveglianza sanitaria francese”, non trovi niente a proposito di questa colossale notizia!
E non trovi niente neanche se digiti “diossina 435 ricerche PubMed”
Comunque giudica tu: ecco il testo integrale:
“Nelle popolazioni che vivono in prossimità di impianti di incenerimento dei rifiuti è stato riscontrato un aumento dei casi di cancro dal 6 al 20 per cento.
Lo dice una ricerca, resa pubblica dall’istituto statale di sorveglianza sanitaria francese, l’ultima delle 435 ricerche consultabili presso la biblioteca scientifica internazionale PubMed che rilevano danni alla salute causati dai termovalorizzatori per le loro emissioni di diossina, prodotta dalla combustione della plastica insieme ad altri materiali. Questa molecola deve la sua micidiale azione ala capacità di concentrarsi negli organismi viventi e di penetrare nelle cellule. Qui va a “inceppare” uno dei principali meccanismi di controllo del Dna, scatenando le alterazioni dei geni che poi portano il cancro e le malformazioni neonatali.”
(Il pezzo non è firmato ma sta all’interno di una specie di box dentro un articolo di Arnaldo D’Amico.)
Spero ci si renda conto dell’importanza dell’ufficializzazione di una simile notizia: e ti invito quindi a farla girare e ripubblicarla sul tuo sito. Se riusciamo a far sapere a molti italiani come funziona questo giochetto dell’informazione ridimensionata (non censurata, non libera, omogenizzata) potremmo creare qualche altro problema ai signori dei giornali. Loro ormai lo sanno che chi legge i quotidiani poi va su internet…
FACCIAMOLI PIANGERE!
CITIAMOLI A MARTELLO OGNI VOLTA CHE PER SBAGLIO DICONO LA VERITA’.
Usare la forza dell’avversario per farlo cadere".

Jacopo Fo

domenica 25 maggio 2008

Campania

............................Foto Ansa




E' terribile quello che sta accadendo in questi giorni in Campania.
Una popolazione oppressa sia dalla camorra e sia da una certa politica, che ha dovuto subire tante umiliazioni anche da parte di altri connazionali, quelli del "civilissimo nord", che affidano alle imprese della camorra lo smaltimento dei loro rifiuti tossici.
Una camorra che scarica questi rifiuti sul suolo campano e li abbandona vicino a case, scuole, asili, a terreni agricoli e a pascoli e poco importa se tutto questo farà morire tanta gente.
Come posso sentirmi indifferente di fronte a quello che sta accadendo, dove tanti cittadini inermi subiscono le cariche della polizia. Vogliono solo difendere le loro vite, non chiedono nulla, solo di essere ascoltati, ma già non devono avere voce e devono ringraziare tutto e tutti per quelle poche briciole che riescono ad avere da una parte dalla camorra e dall'altra da una certa politica.
Ma che razza di paese siamo se nessuno si indigna per quello che sta accadendo, dove al dialogo si preferisce usare la forza, dove la storia sembra ripetersi e riportarci indietro a quei tragici giorni del G8 di Genova: l'assalto alla scuola Diaz, la morte di Carlo Giuliani,le violenze subite dai fermati presso la caserma di Bolzaneto!


Riporto integralmente sul mio blog il post di Beppe Grillo di oggi in cui denuncia quello che sta accadendo in Campania: è una denuncia forte che condivido e alla quale mia associo.


Fonte: http://www.beppegrillo.it

25 Maggio 2008

Campania. J'accuse.



Chiaiano



Signor Presidente della Repubblica Italiana,
permettetemi, grato, per la benevola accoglienza che un giorno avete fatto, di inviarmi la vostra approvazione per mia la raccolta di testimonianze sul precariato, di dirvi che la Vostra stella, se felice fino ad ora, è minacciata dalla più offensiva ed inqualificabile delle macchie. Ma quale macchia di fango sul Vostro nome, stavo per dire sulla Repubblica che rappresentate, soltanto quell'abominevole affare della Campania!
Per ordine di un Consiglio dei ministri, la gestione criminale dello smaltimento dei rifiuti in Campania degli ultimi venti anni è stata trasformata in un problema di ordine pubblico, ignorando la verità e qualsiasi giustizia. È finita, l’Italia ha sulla guancia questa macchia, la Storia scriverà che sotto la Vostra presidenza non è stato punito questo crimine sociale. E poiché è stato osato, oserò anche io. La verità, la dirò io, la chiederò io, poiché ho promesso di dirla e di cercarla, se la giustizia, regolarmente osservata non la proclamasse interamente. Il mio dovere è di parlare, non voglio essere complice. Le mie notti sarebbero abitate dallo spirito delle persone innocenti che espiano colpe non loro. Ed è a Voi signor Presidente, che io griderò questa verità.
Per prima cosa, la verità sulle discariche dei rifiuti industriali delle aziende del nord Italia sepolte in discariche abusive dalla Camorra. La verità sull’aumento dei tumori nel triangolo della morte di Nola, Acerra e Marigliano. La verità sulle sostanze radioattive, sui rifiuti cancerogeni scaricati alla luce del sole, in modo incessante, con i camion, dove le autorità non potevano non sapere. Emma Marcegaglia stanzi un fondo della Confindustria per la bonifica a carico delle aziende che hanno inquinato la Campania, se così non fosse, sia lo Stato a ricercare i responsabili, a liquidare le loro aziende e destinare i proventi a un Commissariato sotto la Sua autorità.
Per seconda cosa, la verità sulle connivenze tra la Camorra e le istituzioni in Campania, sulla gestione dei politici che hanno devastato la Sua regione in questi anni, sulle assunzioni clientelari, sulle coperture di partito bipartisan, sulla mancata destituzione del Presidente della Regione Antonio Bassolino, sotto processo per il ruolo di commissario per l’emergenza rifiuti insieme a Pier Giorgio Romiti, ex amministratore delegato della Impregilo e ad altri nomi eccellenti. La verità sulla mancata destituzione di Rosa Russo Jervolino, sindaco di Napoli, alla quale si può imputare, senza ombra di dubbio, una totale incapacità come amministratrice per l’emergenza rifiuti. La verità sulla mancata ricerca dei responsabili delle decine di società di smaltimento dei rifiuti, così vicini ai politici e per questo inamovibili. La verità sulla loro mancata sostituzione di fronte all’evidenza del disastro annunciato.
Per terza cosa, la verità sui fondi europei, sui miliardi di euro destinati alla Campania in questi molti anni. La verità sul loro ammontare, sulla loro destinazione, sul loro utilizzo, su chi li ha gestiti, sui depuratori non funzionanti e, forse, neppure avviati, sulle bonifiche dei siti inquinati mai portate a termine, sulle strutture inesistenti per la raccolta differenziata, sugli impianti per il riciclo di carta, vetro, plastica che dovrebbero esserci, ma non ci sono.
Solo dopo l’accertamento di queste verità, si potrà procedere a porre sotto segreto di Stato le discariche, a militarizzare la Campania, a inviare la Polizia contro i cittadini, anche a manganellarli, se necessario. Solo dopo l’accertamento di queste verità si potrà pretendere dai campani un comportamento rigoroso, ispirato alla correttezza civile senza alcuno sconto verso le Istituzioni e verso la propria coscienza. Solo dopo l’accertamento di queste verità, caro Presidente, solo dopo la cacciata dei primi responsabili politici dello sfascio, si potranno chiedere sacrifici ai cittadini, prima si devono porgere loro le scuse dello Stato che non ha saputo proteggerli e che oggi li criminalizza.
Quanto alla gente che accuso, non ho contro di loro né rancore né odio. Sono per me solo entità, spiriti di malcostume sociale. E l'atto che io compio non è che un mezzo per accelerare l'esplosione della verità e della giustizia. Ho soltanto una passione, quella della luce, in nome dell'umanità che ha tanto sofferto e che ha diritto alla felicità. La mia protesta infiammata non è che il grido della mia anima.
Vogliate gradire, signor Presidente, l'assicurazione del mio profondo rispetto.” Beppe Grillo

Lettera liberamente ispirata a "J'accuse" di Emile Zola.


mercoledì 21 maggio 2008

Grazie cara televisione





Meno male che c'è la televisione che grazie ai suoi Tg e alla pubblicità mi dice che cosa devo pensare e le cose di cui ho bisogno.
Addirittura non solo mi dice le notizie ma mi evita anche il fastidio di pensare ed è lei che pensa per me, dicendomi cosa è giusto e cosa è sbagliato.

Ma che fortuna, adesso sì che mi sento una persona libera e non invidio per niente tutti quei paesi come l'Inghilterra, la Spagna, la Germania o la Francia dove esiste una televisione che ti costringe ancora a pensare con la tua testa dandoti un'informazione libera, senza censure e bavagli.

Poverini, non sanno quello che perdono, pensare con la propria testa implica un grande lavoro dei neuroni che purtroppo però, con il passare del tempo, finiscono per usurarsi.

Ma chi devo ringraziare di tutto questo? Ma avranno un nome? Come posso mandare loro tutto il mio affetto e la mia gratitudine per avermi salvato da anni di pensieri e ideali devastanti e avermi dato il sonno della mente?

Perché solo adesso, grazie alla televisione, mi posso sentire una donna gratificata, una donna sicura.Lei sola sa quali sono i miei problemi, le mie necessità, come quello della sicurezza.

Già, non mi ero mai resa conto che i veri colpevoli di tutti i nostri problemi in Italia sono gli immigrati, ma adesso che lo so mi sento sicura sapendo che risolveranno questo problema di cui non avevo la più pallida idea di avere.

Che bello poi vedere che il problema Alitalia si è risolto da solo, non credevo che bastasse togliere la notizia dai Tg per averne una così brillante soluzione.
Ma vieni magica Televisione, tu sì che ci vuoi bene e fai il tuo lavoro con onestà e solerzia risolvendoci problemi così gravi come quello di Alitalia, è un insegnamento per tutti, bastava solo far sparire la notizia per risolvere il problema, altro che AirFrance-Klm o le famose cordate!

Come potrò mai ringraziare la televisione che mi ha fatto capire che cosa conta veramente nella vita e che tutto e tutti hanno un prezzo.
Altro che ideali, regole e valori.

Grazie cara televisione per avermi tolto la libertà, sai in fondo non era un bene così prezioso.

domenica 18 maggio 2008

La sicurezza dimenticata dei bambini





I
n Italia i politici, per vincere le elezioni, si sono inventati il problema della sicurezza.
Ma il problema non sono i rom o i rumeni o chiunque entra nel nostro paese per trovarsi un lavoro e con esso la speranza di una vita migliore.

Non ci rendiamo conto che questa è una guerra tra poveri, dove i veri artefici di questa guerra siedono comodamente in parlamento.
Se mancano le case popolari, se mancano le risorse alle forze dell'ordine, se non abbiamo una giustizia funzionante, se abbiamo gli stipendi più bassi d'Europa, se non esiste una politica di sostegno, di solidarietà e di accoglienza il demerito di tutto questo va ricercato nella sciagurata politica di molti politici.

Ma il demerito più grande non va a Berlusconi, ma a quella sinistra che pur di raccattare qualche sua briciola buttata qua e là, ha fatto di tutto per rendergli la vita facile, prima togliendo il problema del conflitto d'interessi e poi appoggiando tutte le sue leggi vergogna.

Nel nostro paese abbiamo tanti problemi gravi ed urgenti da risolvere ed uno dei principali riguarda le mafie, ma per i politici e i media questo sembra essere un problema marginale, se non addirittura inesistente!
Ogni giorno in televisione sentiamo parlare di sicurezza, di immigrati, di rom, di rumeni ma di mafie niente se non qualche fatto di cronaca buttato lì, tra un rom, un rumeno, un delitto ed una modella del momento.

Se a questa piaga così grave delle mafie non viene data nessuna rilevanza né politica né mediatica, non ci dobbiamo stupire se poi tanta gente ha votato per Berlusconi durante le ultime elezioni politiche nonostante che questi, insieme a Dell'Utri, abbiano detto che Mangano era un eroe.
Lo stesso Mangano che fu indicato al maxiprocesso di Palermo, sia da Tommaso Buscetta che da Totò Contorno, come uomo d'onore appartenente a Cosa Nostra, della famiglia di Pippo Calò.
Condannato per i reati di lesioni personali, truffa, ricettazione, assegni a vuoto, porto abusivo di coltello ebbe anche una condanna all'ergastolo per due omicidi, di cui per uno fu l'esecutore materiale. (informazioni tratte da: http://it.wikipedia.org/wiki/Vittorio_Mangano)

Ecco chi era quest'uomo che è stato definito eroe da Berlusconi e Dell'Utri.




Se le coscienze del nostro paese si formano non grazie ai libri e alla cultura, ma in grande maggioranza attraverso le televisioni ecco che i conti tornano e così si può comprendere perché oggi siano, per la grande maggioranza del popolo italiano, così urgente e grave il problema degli immigrati e non quello delle mafie e che mentre una volta esistevano valori che se toccati indignavano, adesso quei valori sembrano quasi spariti.

Lasciamo in pace i poveri immigrati e parliamo dei tanti veri problemi del nostro paese, come quello dei tanti bambini che ogni giorno vengono picchiati,maltrattati e abusati all'interno delle loro famiglie, dove insospettabili papà, fratelli, zii, nonni, amici e vicini ne carpiscono le loro innocenze.

C'è il telefono azzurro, ci sono le leggi ma è ancora troppo poco, si dovrebbe fare molto di più per arginare il problema prima che questo nasca, prima ancora che questi bambini subiscono delle violenze e delle sofferenze indicibili.

Nel nostro paese i più grandi delitti, pestaggi, violenze fisiche e psicologiche sono attuate tra le quattro "sicure" mura domestiche e le vittime, donne e bambini, vivono ogni giorno, sulle loro deboli e fragili persone, tutte queste violenze.

Ma tutto quello che non porta voti non interessa alla maggior parte della politica, le cui sensibilità, il più delle volte, si fermano all'interno dei loro portafogli e delle loro comode poltrone.