Non li avete uccisi: le loro idee camminano sulle nostre gambe

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Sogno di un paese dove parole come cultura, leggi, rispetto, uguaglianza, civiltà, umanità e pietà non siano soltanto delle belle ma purtroppo inutili parole ma rappresentino invece le basi di un popolo che ha fatto di quel sogno, di quello stupendo sogno che si chiama Costituzione Italiana, le sue fondamenta.

"C'è un equivoco di fondo. Si dice che il politico che ha avuto frequentazioni mafiose, se non viene giudicato colpevole dalla magistratura, è un uomo onesto. No! La magistratura può fare solo accertamenti di carattere giudiziale. Le istituzioni hanno il dovere di estromettere gli uomini politici vicini alla mafia, per essere oneste e apparire tali". Paolo Borsellino da "Lezione sulla mafia" del 1989

"Il nostro è un Paese senza memoria e senza verità"
Pier Paolo Pasolini

domenica 9 novembre 2008

Caro Alemanno le bugie hanno le gambe corte. Altro che lotta alla illegalità, alla corruzione, questa è lotta alla legalità, all'onestà: VERGOGNA!!!


Alemanno rimuove Miglio lo sceriffo degli abusi edilizi
di Giovanna Vitale


Repubblica — 07 novembre 2008 pagina 2 sezione: ROMA

Aveva detto che non lo avrebbe toccato. Aveva detto che Massimo Miglio, capo dell' ufficio comunale contro gli abusi edilizi, godeva della sua piena fiducia. Aveva detto, quando il 10 ottobre Repubblica anticipò l' intenzione del Campidoglio di rimuoverlo, che «la notizia era destituita di ogni fondamento».

Ebbene, un mese dopo, il sindaco Alemanno ha cambiato idea. Ieri l' incarico all' uomo che da un decennio incarna il peggiore degli incubi per i furbetti del mattone è stato revocato. Con un fax. "Cessazione anticipata del distacco presso il Comune di Roma", recita la scarna disposizione del Dipartimento al Personale. Miglio dovrà tornare all' Ama, di cui è formalmente dirigente, sempre che l' azienda trovi qualcosa da fargli fare visto che delle quattro "unità operative" di cui è stato responsabile sino al 16 ottobre gliene hanno lasciata soltanto una. Due sono state assegnate a un altro dirigente, mentre le funzioni di contrasto all' abusivismo edilizio (ma non l' ufficio, che era nel gabinetto del sindaco ed è stato soppresso) sono state trasferite in capo all' assessore all' Urbanistica Marco Corsini. Che si affretta a spiegare: «Si tratta di una precisa scelta di potenziamento della lotta all' illegalità».

Peccato non la pensino così neppure le associazioni ritenute assai vicine all' attuale amministrazione. Parla di «cattivo segnale», quella degli Abitanti centro storico: «Miglio in questi anni ha svolto un compito a difesa del patrimonio Roma, pestando anche piedi importanti». Ne chiede la riconferma Italia Nostra, definendo «grave e ingiustificabile» l' accaduto e augurandosi «vivamente che il sindaco non ne sia stato messo al corrente». Dovranno ricredersi. Alemanno sapeva tutto: «Non c' è alcun atto censorio nei confronti del geometra Massimo Miglio e la lotta all' abusivismo edilizio continuerà con più determinazione di quanto è stato finora fatto» replica in serata.«Purtroppo però una verifica giuridica impedisce a norma di legge di mantenere in vita lo specifico ufficio costruito sulla figura del geometra Miglio» insiste. «è anomalo mantenere presso il gabinetto una funzione che è propria di un Dipartimento. è illegale mantenere in distacco il dipendente dell' Ama, come il geometra Miglio, presso gli uffici comunali, tripicandogli oltretutto lo stipendio. La nostra stima nei confronti di Miglio non può essere una motivazione per sottoscrivere azioni non corrette ereditate dalla precedente giunta».

La spiegazione ufficiale è dunque tecnicamente ineccepibile: «Il 22 ottobre è stata approvata la delibera di giunta n.330 che vieta i distacchi e i comandi dalle Spa alla pubblica amministrazione, come vuole la legge Basanini», precisa l' assessore Cavallari, bollando come «strumentale» l' insurrezione a difesa di Miglio. «Era un abusivo che si occupava di abusivismo», va giù pesante il responsabile del Personale, suscitando l' immediata reazione del centrosinistra. Pd e Sd compatti nel lanciare l' allarme. «Cavallari passa agli insulti» stigmatizza il consigliere democratico Zambelli; «dichiarazioni indecenti» le definisce il capogruppo Marroni; mentre Miglio annuncia querela.

E anche il Parlamento si mobilita. Sei deputati del Pd (Verini, Gasbarra, Gentiloni, Meta e Pompili) hanno presentato un' interrogazione urgente al ministro dei Beni Culturali per sapere se fosse a conoscenza sia dei risultati ottenuti da Miglio e dal suo ufficio - 320 demolizioni, 550mila metri cubi abusivi abbattuti e intensificazione dei controlli che soltanto da luglio a settembre hanno portato al sequestro di 803 manufatti illegali - sia quali azioni intenda intraprendere perché questo «prezioso lavoro» non venga «interrotto da provvedimenti che rischiano di impedire ogni forma di controllo».

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